Sanremo 2025 è ufficialmente iniziato. La prima serata dell’11 febbraio ha regalato al pubblico un mix di emozioni, spettacolo e momenti esilaranti che hanno già conquistato il web. Tra performance da brividi, ospiti d’eccezione e la consueta pioggia di meme, ecco tutto quello che è successo sul palco dell’Ariston.
Le esibizioni e la classifica provvisoria
Come da tradizione, tutti i 29 artisti in gara si sono esibiti, sottoponendosi al giudizio della Sala Stampa, Tv e Web. Al termine della serata, è stata annunciata la Top 5 provvisoria (in ordine casuale):
• Brunori Sas – L’albero delle noci
• Giorgia – La cura per me
• Lucio Corsi – Volevo essere un duro
• Simone Cristicchi – Quando sarai piccola
• Achille Lauro – Incoscienti giovani
Brunori Sas ha emozionato con un brano profondo e malinconico, mentre Giorgia ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria vocalità. Lucio Corsi ha sorpreso con un look eccentrico e una performance energica, mentre Simone Cristicchi ha incantato con un testo toccante. Achille Lauro, fedele al suo stile provocatorio, ha dato vita a uno show memorabile.
Momenti indimenticabili
La prima serata è stata impreziosita da alcuni momenti destinati a restare nella storia del Festival.
• Il messaggio di Papa Francesco: un videomessaggio del Pontefice ha aperto la serata, lanciando un appello alla pace e alla fratellanza tra i popoli.
• Jovanotti show: il cantautore ha infiammato l’Ariston con la sua solita energia, regalando al pubblico un medley dei suoi più grandi successi.
• Gianmarco Tamberi e l’annuncio olimpico: il campione olimpico ha fatto una comparsata a sorpresa, svelando importanti novità sulle Olimpiadi di Parigi 2024.
• Gerry Scotti e Antonella Clerici sul palco: i due conduttori hanno portato simpatia e leggerezza, regalando momenti di pura televisione.
I meme più virali della serata
Sanremo non sarebbe Sanremo senza i commenti ironici del web. Ecco alcuni dei meme più condivisi della serata:
• Irama versione Lady Oscar: il suo look ha fatto scattare paragoni con il celebre personaggio dell’anime, scatenando l’ironia della rete.
• Jovanotti vestito da Ferrero Rocher: il suo completo dorato ha ispirato paragoni esilaranti con il famoso cioccolatino.
• Rose Villain e il grido “Si’ ’na pret”: un’esclamazione dal pubblico ha acceso i social, diventando un tormentone della serata.
• Francesca Michielin e l’auricolare dimenticato: la direttrice d’orchestra ha avuto un momento di distrazione che non è sfuggito agli utenti più attenti.
Ascolti da Record
La prima serata del Festival di Sanremo 2025, condotta da Carlo Conti, ha registrato ascolti eccezionali, superando le precedenti edizioni guidate da Amadeus. Secondo i dati ufficiali, la serata inaugurale ha ottenuto una media di 12.600.000 spettatori, pari al 65,3% di share. In confronto, l’edizione 2024 condotta da Amadeus aveva registrato una media di 10.600.000 telespettatori con uno share del 65,1%. Questo incremento evidenzia un significativo aumento dell’audience sotto la direzione di Conti.

La bufera su Sanremo
Tuttavia, la serata non è stata priva di polemiche. Durante la presentazione delle artiste ospiti Noa e Mira Awad, Carlo Conti ha introdotto Mira Awad come “palestinese”, suscitando reazioni contrastanti. Mira Awad è una cantante, attrice e autrice palestinese con cittadinanza israeliana, nata a Rameh l’11 giugno 1975.  La sua identificazione esclusivamente come “palestinese” ha sollevato discussioni sul riconoscimento della sua doppia identità culturale e nazionale.
Nonostante la controversia, l’esibizione di Noa e Mira Awad è stata un potente messaggio di pace. Le due artiste, una israeliana e l’altra palestinese, hanno collaborato per oltre 25 anni, utilizzando la musica come ponte tra le loro culture. Durante la serata, hanno interpretato “Imagine” di John Lennon, lanciando un appello all’unità e alla comprensione reciproca. 
In sintesi, la prima serata di Sanremo 2025 è stata caratterizzata da un successo negli ascolti e da momenti di riflessione, sottolineando il potere della musica nel promuovere dialogo e pace, pur evidenziando la complessità delle identità culturali nel contesto attuale.
