4 chiacchiere con Wecman dopo “Chrome Hearts”

13 Mag , 2025 - EMERGENTI

4 chiacchiere con Wecman dopo “Chrome Hearts”

Dal 23 aprile è disponibile su tutte le piattaforme digitali “Chrome Hearts”, il nuovo brano di Wecman, giovane rapper emergente della provincia di Napoli. Una traccia cruda e personale, prodotta da Blynd, che racconta solitudine, ambizione e voglia di rivincita.

“Chrome Hearts” è il nuovo singolo di Wecman

È uscito mercoledì 23 aprile 2025 il nuovo singolo di Wecman, talento emergente del rap campano. Il brano si intitola “Chrome Hearts” ed è distribuito dall’etichetta Millenari. A firmare la produzione è Blynd, già al fianco dell’artista in altri progetti.

Con “Chrome Hearts”, Wecman prosegue il suo percorso musicale con un pezzo intenso, diretto e senza filtri, che mette in luce le contraddizioni della vita in periferia, tra voglia di riscatto e ferite mai guarite.

Testi crudi e produzioni cinematografiche

La traccia alterna momenti di riflessione malinconica a barre forti e taglienti, mantenendo sempre un tono autentico e personale. Il rapper parla di denaro, mancanze affettive, violenza e sogni infranti, ma anche di speranza e determinazione.

“Scrivo ancora per chi come me c’ha un sogno,
Chi si è perso per strada e nello specchio vede un mostro”

Questa frase simbolo del brano rappresenta bene l’intento di Wecman: dare voce a chi non ce l’ha, raccontare la realtà senza filtri, senza pietismi, ma con stile e profondità.

Chi è Wecman: biografia dell’artista

Simone Borrelli, in arte Wecman, è un giovane rapper nato nel 2002. Dopo aver vissuto ad Acerra fino a 14 anni, si trasferisce a Pomigliano D’Arco, dove cresce da solo fino alla maggiore età. Le difficoltà familiari e il contesto sociale segnano profondamente la sua musica.

Scrive i primi testi a 13 anni e pubblica le prime tracce già a 14. A 19 anni rompe con il suo vecchio team per costruire un’identità più matura, culminata nell’incontro con il producer Blynd nel 2023.

wecman

Dove ascoltare “Chrome Hearts”

Il singolo “Chrome Hearts” è disponibile su tutte le piattaforme digitali:
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L’intervista

Ciao Wecman, piacere di conoscerti e grazie per essere qui con noi oggi. “Chrome Hearts” è un brano intenso, dove racconti sogni e ferite in modo molto diretto. C’è stato un momento preciso o un’esperienza particolare che ti ha ispirato a scriverlo?
Piacere mio, vi ringrazio per avermi dato la possibilità di raccontarmi. Chrome Hearts nasce da qualcosa che ho visto spesso fin da piccolo: persone che ostentano, che pensano di valere di più solo perché hanno soldi o visibilità, ma poi alla fine sono sole. Volevo raccontare quel contrasto tra ciò che si mostra e ciò che si vive davvero.

La produzione di Blynd è potente e cruda, perfetta per il mood del pezzo. Com’è nata la vostra collaborazione?
La collaborazione con Blynd è nata in modo naturale, come succede spesso tra chi fa musica nella stessa città. Ci si conosce, ci si incrocia, e prima o poi capita — anche un po’ per gioco — di finire in studio assieme. Già dalla prima sessione abbiamo capito che c’era una forte connessione: le produzioni che tirava fuori erano esattamente ciò che serviva per accompagnare le mie parole, per aiutarmi a raccontare le mie storie. Da quel momento, ogni volta che siamo in studio insieme ci spingiamo a vicenda a fare meglio, ad alzare l’asticella. È nata così, senza troppi giri: musica vera, di gente che ha fame.

Nei tuoi versi parli di soldi, mancanze affettive, violenza e solitudine: quanto è difficile trasformare il vissuto personale in musica senza filtri?
Mettere il vissuto nei pezzi è dura, perché certe ferite fanno ancora male. Però è pure l’unico modo che ho per restare vero e far arrivare quello che provo. Scrivere mi serve, è come sfogarmi, e magari aiuta pure chi ascolta a sentirsi meno solo.

“Scrivo ancora per chi come me c’ha un sogno, chi si è perso per strada…”: chi è il primo Wecman a cui ti rivolgi quando scrivi?
Quando scrivo, parlo prima di tutto al Wecman che stava male, che si sentiva perso e non vedeva via d’uscita. Scrivo per ricordargli che, nonostante tutto, è ancora in piedi, e che quel sogno che c’ha nel petto vale ancora la pena di essere inseguito.

Pomigliano D’Arco, e più in generale la provincia napoletana, spesso è un luogo di contrasti forti. Quanto ha influito sulla tua scrittura e sulla tua identità artistica?
La provincia mi ha cresciuto come farebbe una madre, insegnandomi la vita reale. Crescere in un luogo dove ogni giorno è una sfida ti obbliga a lottare per farti strada. Allo stesso tempo, nulla è più autentico delle connessioni che si formano in posti come Pomigliano: si lotta tutti insieme. Fingere di provenire da quartieri come Scampia o Secondigliano, come fanno altri, non ha senso; le difficoltà esistono ovunque. Sono sempre rimasto fedele alla mia città nei miei pezzi, perché è parte integrante della mia identità.

In “Chrome Hearts” emerge il tema della rivalsa, ma anche dell’illusione. Cosa rappresenta per te oggi il “successo”?
Oggi il successo per me non è solo numeri o visibilità. È potermi svegliare la mattina e fare musica senza dover scappare da qualcosa. È vedere che quello che scrivo arriva davvero alla gente, specialmente a chi si sente come me. Poi certo, la rivalsa conta — veniamo da situazioni dove niente ti è regalato — ma se non resti con i piedi per terra, il successo diventa un’illusione che ti mangia.

Il tuo stile mescola riflessione malinconica e “barre” taglienti. Ti riconosci in qualche scena o movimento musicale specifico?
Non mi sento legato a una scena precisa, ma ci sono influenze che mi hanno segnato. L’attitudine che ho oggi me la sono costruita col tempo — ci sono voluti anni, tante demo e altrettanti errori. Le prime vere ispirazioni mi sono arrivate da mia sorella maggiore: uno dei primi brani che mi ha colpito è stato Yoko Ono di Salmo, e da lì mi si è aperto un mondo. Oggi ascolto di tutto, mi lascio guidare dal mood.

“Chrome Hearts” è un altro tassello del tuo percorso. Cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi? Un EP, un album?
In questo momento sono concentrato sul fare musica, giorno dopo giorno. Ogni pezzo che esce è un passo avanti, un tassello in più. Il mio obiettivo è continuare a crescere, migliorare e costruire qualcosa che duri. Non escludo che presto possa arrivare un EP — ma per ora mi sto godendo il processo, senza forzare niente, lasciando che le cose prendano forma nel modo più vero possibile.

Se dovessi descrivere con tre parole la tua musica a chi non ti ha mai ascoltato, quali useresti?
Vera, Cruda, Dinamica.

Qual è il messaggio che vuoi lasciare con questo singolo a chi ti ascolta per la prima volta?
Con Chrome Hearts voglio dire a chi mi ascolta per la prima volta che non è solo. Tutti abbiamo qualcosa contro cui lottiamo, ma nessuno è davvero da solo in questo. Se hai un sogno e ci credi davvero, anche se viene tutto contro, puoi farcela. Il passato lascia segni, ma non significa che non possiamo costruirci qualcosa di meglio.

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