TRAK, nome d’arte di Ivan Varca, arriva dalla provincia di Torino e pubblica “RIVINCITA“, un brano che nasce dal bisogno di rimettersi in gioco e affrontare i propri ostacoli interiori. La canzone racconta la consapevolezza di dover guardare in faccia le proprie fragilità per scoprire le potenzialità che spesso restano nascoste.
Guidato da un pianoforte essenziale e da un timbro melodico diretto, TRAK mette a nudo una realtà quotidiana fatta di cadute e ripartenze, cercando un contatto emotivo con chi ascolta. Non è solo un racconto personale, ma un invito universale a rialzarsi dopo una sconfitta.
In questa intervista abbiamo parlato con lui del significato del brano, delle difficoltà affrontate e del percorso musicale che vuole costruire.
L’intervista con Trak
RIVINCITA nasce da un’esperienza personale precisa o da una fase più generale della tua vita?
RIVINCITA nasce da un esperienza personale molto significativa che ha segnato il passato della mia vita
Nel brano parli di voglia di rimettersi in gioco: qual è stato l’ostacolo più grande che hai dovuto affrontare finora?
Le dipendenze.
E con dipendenze non parlo solo a livello di sostanze, ma anche pensieri ininterrotti,errori che nonostante fossero sbagliati continuavamo a persistere nella mia vita.
Ognuno di noi a un lato scuro che deve imparare a dominare.
La parola “rivincita” spesso viene associata alla rabbia. Nel tuo caso è più una sfida verso gli altri o verso te stesso?
Assolutamente verso me stesso
Negli anni ho capito che ho più paura del mio riflesso che delle persone intorno a me
Il pianoforte ha un ruolo centrale nel pezzo. Perché hai scelto proprio questo strumento per raccontare una storia così intensa?
Il pianoforte e lo strumento musicale con più note di tutti
E poi si sa l’effetto sonoro che fa pun pianoforte almeno per me non lo può dare nessun altro specie su canzoni di questo genere
Il tuo timbro melodico riesce a trasmettere una realtà cruda ma allo stesso tempo speranzosa. Quanto lavori sull’interpretazione vocale per arrivare a questo equilibrio?
Cerco di fare del mio meglio,
Ma per ora sono ancora alle prime armi e c’è ancora tanto da lavorare
Credi che oggi sia più difficile per i giovani trovare la forza di rialzarsi dopo una sconfitta?
Assolutamente si.
Viviamo in un mondo dove ormai la speranza per noi giovani e sempre più spenta,
Ma il consiglio che do a tutti e in primis a me stesso pui cadere cento volte ma basta quella volta che ti rialzi che vedrai tutto il mondo intorno cambiare in meglio.
Quanto c’è della tua provincia, della tua quotidianità a Torino, dentro RIVINCITA?
Più che Torino io parlo di Giaveno un paese in provincia di Torino
E li che solo nato cresciuto e fatto i miei più grandi errori.
Se dovessi descrivere il messaggio del brano con una sola frase, quale sarebbe?
RIVINCITA.
Cosa vorresti che provasse una persona mentre ascolta la canzone tutta d’un fiato?
Ognuno e libero di provare ciò che vuole e si sente dentro, come ho detto prima ognuno di noi a un lato scuro da dover combattere come un mostro invisibile che ci insegue per tutto il nostro cammino della vita
L’obbiettivo e proprio sconfiggere quel mostro
Dopo RIVINCITA dobbiamo aspettarci un percorso musicale coerente su questa linea o hai altre sfumature che vuoi mostrare?
Per ora ho in mente di rimanere su questa linea e questi messaggi di rinascita e ricrescita
Andando a affrontare tematiche molto più interne e introspettive del nostro essere
Il punto della redazione
Con RIVINCITA, TRAK apre un percorso musicale che guarda dentro se stessi prima ancora che fuori. La sua scrittura non cerca scorciatoie, ma affronta paure, errori e fragilità trasformandoli in un messaggio di ripartenza. Un primo passo verso un’identità artistica che punta sull’introspezione e sulla possibilità, sempre presente, di rialzarsi.
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