SANDRETTI inaugura una nuova fase del proprio percorso con “MOLTITUDINI”, un EP nato dalla necessità di cancellare il passato, superare ogni confine musicale e ricostruire da zero la propria identità artistica.
Artista indipendente romano, classe 2005, SANDRETTI arriva a questo debutto dopo diversi anni trascorsi all’interno della scena underground, un ambiente che gli ha permesso di incontrare i collaboratori che oggi accompagnano il suo progetto: il produttore Vesius, i rapper tobehonest, il Don e Kanon78, oltre al grafico xsadada.
Un nuovo inizio dopo aver cancellato il passato
Prima della pubblicazione di “MOLTITUDINI”, SANDRETTI ha scelto di rimuovere dalle piattaforme tutta la musica realizzata in precedenza. Una decisione netta, che trasforma l’EP nel vero punto di partenza del suo nuovo percorso.
Il progetto raccoglie tracce nate all’interno di diversi lavori pianificati tra il 2025 e il 2026, ma mai pubblicati nella loro forma originale. Brani provenienti da momenti creativi differenti, riuniti ora in un’unica raccolta capace di mostrare le numerose direzioni esplorate dall’artista.
“MOLTITUDINI” non segue infatti una struttura sonora uniforme, ma attraversa elettronica, EDM, hyperpop, cloud, ambient, rage e diverse declinazioni della trap, passando da soluzioni più classiche a territori apertamente sperimentali.
“Io contengo moltitudini”: il concept dell’EP
Il titolo del progetto nasce dalla celebre frase di Walt Whitman, “Io contengo moltitudini”, scelta da SANDRETTI come manifesto della propria libertà creativa.
L’EP racconta un artista che rifiuta l’idea di essere confinato all’interno di un solo genere. Ogni traccia diventa così l’espressione di una possibilità diversa, di una parte della sua personalità e di un modo nuovo di intendere la musica.
Più che cercare immediatamente una formula riconoscibile, SANDRETTI sceglie di mettere al centro la sperimentazione. L’obiettivo è creare qualcosa di personale, continuare a migliorarsi e costruire un rapporto emotivo con chi ascolta, anche attraverso cambiamenti sonori improvvisi e linguaggi apparentemente distanti.
Tra piattaforme digitali e sperimentazioni su SoundCloud
Parallelamente alle pubblicazioni ufficiali, SANDRETTI continuerà a utilizzare SoundCloud come spazio creativo alternativo. Qui troveranno posto progetti più liberi, meno strutturati o troppo sperimentali per essere distribuiti sulle principali piattaforme di streaming.
La distinzione tra i due percorsi permetterà all’artista di sviluppare il progetto principale senza rinunciare alla spontaneità e alla ricerca. SoundCloud diventa quindi un laboratorio aperto, nel quale testare nuove intuizioni senza l’obbligo di inserirle all’interno di una direzione già definita.
Una direzione ancora tutta da scoprire
Con “MOLTITUDINI”, SANDRETTI non prova a fornire una risposta definitiva sulla propria identità. Al contrario, trasforma l’incertezza in un elemento centrale del progetto.
La direzione futura resta volutamente aperta: l’intenzione è continuare a esplorare l’elettronica nelle sue diverse forme, approfondire nuovi linguaggi e arrivare, con il tempo, a produrre autonomamente la propria musica.
“MOLTITUDINI” è quindi il ritratto di un artista ancora in costruzione, ma già consapevole di non voler scegliere una sola strada. Un debutto che trova la propria forza proprio nella varietà, nel cambiamento e nella volontà di non restare mai fermo.
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