Sabbo è il nome d’arte di Federico Sabbini, classe 1999, originario di Roma e da quasi due anni residente a Torino. La sua storia artistica nasce da un legame profondo con il rap, scoperto a 14 anni e coltivato con costanza fino a diventare un vero e proprio strumento espressivo. Oggi, a 25 anni, Sabbo vive la musica come la forma più autentica per raccontarsi senza filtri.
Le influenze: NF, Eminem, Mezzosangue
I riferimenti artistici di Sabbo sono chiari: NF, Eminem e Mezzosangue. Rapper che hanno costruito una poetica cruda, intensa e profonda, e che hanno ispirato Sabbo a usare le barre come sfogo e verità, per raccontare emozioni forti, momenti bui, e soprattutto per ritrovarsi.
“Credo che tramite la scrittura io possa rappresentare tutto ciò che provo e penso. La musica deve colpire l’ascoltatore, essere tagliente e coinvolgente.”
Il trasferimento e la svolta
Il cambio di città ha rappresentato una svolta. A Torino, grazie alla collaborazione con Whiteboyfrank (Francesco Reinero), Sabbo ha trovato una nuova consapevolezza. È proprio nella scrittura che ha scoperto un rifugio e una spinta:
“Scrivere mi ha aiutato a uscire da momenti di buio. Mi ha fatto capire che anche io valgo.”
Un progetto in evoluzione
Attualmente Sabbo è immerso in un progetto che prevede l’uscita di brani connessi a freestyle a cadenza mensile. Un piano a lungo termine, che serve a costruire una fanbase autentica e coerente con la sua identità artistica. Allo stesso tempo, è già al lavoro sul progetto successivo, segno di una visione chiara e determinata.

Guardando avanti
Il sogno di Sabbo è quello di vivere di musica e allo stesso tempo poter aiutare le persone che ama. Una visione idealista e concreta insieme, portata avanti con sincerità e determinazione.
“Un artista deve essere vero. Non bisogna mai omologarsi, ma restare fedeli a se stessi.”
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