Dentro il mondo dei Remedy: la forza di “Dementis”

10 Mar , 2026 - EMERGENTI

Dentro il mondo dei Remedy: la forza di “Dementis”

I Remedy tornano con “Dementis”, un singolo energico e diretto che mescola l’estetica sonora degli anni 80 e 90 con soluzioni moderne e un’attitudine contemporanea. Il brano si muove tra tensione rock, ritmo incalzante e un approccio espressivo che punta dritto al cuore delle contraddizioni del presente.

Il significato di “Dementis” nasce da una riflessione sulla società di oggi: una realtà in cui il dissenso è spesso rumoroso ma raramente accompagnato da azioni concrete. Il testo assume così un tono provocatorio e critico, trasformando la canzone in una vera e propria denuncia dell’incoerenza collettiva e della difficoltà di prendere posizione in modo autentico.

Il progetto Remedy nasce nel 2023 dall’incontro tra Carolina e Samuele, ai quali si uniscono prima Leonardo e poi Lorenzo. Con la formazione finalmente completa, la band inizia a costruire il proprio percorso attraverso concerti, contest e live come cover band, accumulando esperienza e consolidando la propria identità musicale.

A un certo punto però arriva una consapevolezza decisiva: suonare la musica degli altri non basta più. Da qui nasce la necessità di scrivere e produrre brani originali. Il risultato è un sound che spazia tra energia anni 80, introspezione anni 90 e sensibilità dei primi anni 2000, con l’obiettivo chiaro di lasciare un segno personale e riconoscibile attraverso la musica.

L’intervista con i Remedy

“Dementis” segna il vostro passaggio definitivo dalle cover alla produzione originale. Qual è stata la molla precisa che vi ha fatto dire: “Ora basta suonare gli altri, dobbiamo dire la nostra”?

Non c’è in realtà stato un momento preciso, è stato invece un percorso di maturazione sia personale che artistica che si è concluso appunto iniziando a scrivere pezzi nostri. Era subito chiaro che l’obiettivo sarebbe stato quello di scrivere inediti, e comunque tuttora portiamo avanti contemporaneamente la scrittura di nuovi brani e la preparazione di cover.

Il titolo del singolo evoca qualcosa di forte e viscerale. Perché avete scelto proprio questo termine per descrivere l’incoerenza della società contemporanea?

Dementis è volutamente un titolo provocatorio, ma che voleva assolutamente evitare di sfociare nella volgarità. Nella seconda strofa della canzone si dice “menti vane” e inizialmente avevamo optato per quello, ma poi abbiamo deciso che serviva qualcosa di più istantaneo e incisivo: Dementis.

Nel brano convivono l’energia degli anni ’80 e l’introspezione dei ’90. Come siete riusciti a far dialogare queste due decadi così diverse senza risultare “nostalgici”, ma anzi estremamente attuali?

Diciamo che sicuramente a rendere attuali generi e stili che lo erano trent’anni fa è la nostra identità musicale che attinge direttamente dagli anni ’80 e ’90, ma che si fonde indissolubilmente anche con i sound dei nostri giorni, e non solo quelli rock ovviamente.

Il testo punta il dito contro il “dissenso passivo”: persone che si lamentano ma non agiscono. Secondo voi, qual è l’ostacolo più grande che impedisce oggi alla nostra generazione di schierarsi davvero?

È difficile dare una risposta che non sia superficiale. Certo è che più una persona ha cultura ed è informata, più sarà facile dare interpretazioni proprie ai vari eventi, creando così un’opinione personale senza essere obbligati a seguire quella della massa.

La formazione dei Remedy è il risultato di diverse “peripezie”. Cosa hanno portato Leonardo e Lorenzo che ha finalmente dato equilibrio alla visione iniziale di Carolina e Samuele?

Lorenzo e Leonardo hanno portato energia, idee e movimento. Ogni brano è il risultato di un venirsi incontro continuo (seppur tal processo non sia privo di scontri dovuti a divergenze caratteriali e creative).

Avete fatto molta gavetta tra contest e live. In che modo l’esperienza “on the road” come cover band ha influenzato il modo in cui oggi scrivete e arrangiate i vostri pezzi originali?

L’esperienza live che abbiamo acquisito è stata fondamentale a livello artistico, nel modo in cui suoniamo lo strumento e anche nel mondo in cui scriviamo, ma soprattutto è stato importante nel creare una coesione personale e come band.

“Dementis” è un brano provocatorio. C’è stata un’immagine o un evento specifico della realtà quotidiana che vi ha dato l’ispirazione per scrivere questo testo?

In effetti sì, c’è stato un evento: una notizia riguardante il possibile riarmo europeo su una nota testata giornalistica italiana.

Spesso la musica oggi viene consumata in modo distratto. Pensate che il rock abbia ancora il potere di risvegliare le coscienze o lo vedete più come uno “sfogo” necessario per chi lo suona?

Senza dubbio il rock ha il potenziale per risvegliare ancora una volta le coscienze, ma affinché ciò accada è vitale che esso non si fossilizzi su ciò che è stato in passato. I tempi purtroppo sono cambiati, e affinché un messaggio venga recepito da più persone possibili, è necessario che esso viaggi attraverso mezzi moderni.

Se doveste indicare un “rimedio” (citando il vostro nome) contro l’apatia sociale che descrivete nella canzone, quale sarebbe?

L’unico rimedio all’apatia sociale è la cultura (senza doverci limitare necessariamente alla musica). Solo grazie ad essa possiamo tornare a credere nell’umanità e nella sua capacità di cambiare le cose quando lo desidera veramente.

Dopo questo grido d’esordio, cosa bolle in pentola? “Dementis” è il primo tassello di un concept più ampio o di un futuro EP?

Dementis è sicuramente il primo gradino di un qualcosa, ma a dirci realmente cosa sarà solo il tempo. La voglia c’è, e altre canzoni saranno pubblicate nei prossimi mesi. L’obiettivo principale rimane divertirsi ed esprimersi tramite la musica, poi si vedrà.

Il punto della Redazione

Questa chiacchierata con i Remedy restituisce l’immagine di una band che ha deciso di fare un passo in avanti, lasciando la dimensione delle cover per iniziare a raccontare una visione personale del presente. Con “Dementis” il gruppo firma un primo brano originale che unisce energia rock e riflessione sociale, trasformando la musica in uno spazio di confronto e consapevolezza. Il singolo rappresenta solo l’inizio di un percorso che la band intende costruire passo dopo passo, tra nuovi brani e l’esperienza dal vivo che continua a essere centrale nel loro progetto. Se “Dementis” è il primo gradino, i Remedy sembrano pronti a salire ancora, mantenendo al centro ciò che conta davvero: suonare, esprimersi e trovare una voce autentica nella musica.

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