Tra distopie e chitarre: gli R&A costruiscono il loro alternative rock

4 Set , 2026 - EMERGENTI

Tra distopie e chitarre: gli R&A costruiscono il loro alternative rock

Gli R&A sono un duo nato nel 2019 come side project dei Broken Butterfly, formazione post-grunge ancora oggi attiva. Da un progetto inizialmente pensato per lavorare sulla tecnica vocale attraverso le cover è nato, nel tempo, uno spazio creativo autonomo, fatto di scrittura, sperimentazione e produzione indipendente.

Dalle cover alla nascita di un progetto originale

Il percorso degli R&A comincia quasi come un laboratorio parallelo. L’obiettivo iniziale era quello di confrontarsi con brani già esistenti e migliorare soprattutto dal punto di vista vocale, senza necessariamente costruire un nuovo repertorio originale.

La svolta arriva tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, quando il duo decide di trasformare idee e sperimentazioni in vere e proprie produzioni, registrando sia in studio sia direttamente a casa.

Il risultato è un sound che alterna melodie pulite a momenti più graffiati ed energici, muovendosi all’interno di un immaginario alternative rock ampio. Tra i riferimenti dichiarati compaiono Alice in Chains, Timoria, Foo Fighters, Linkin Park, Starset, Pearl Jam, Sam Fender e Nothing But Thieves.

Sei brani tra amore, inquietudine e futuri distopici

Sono sei, fino a questo momento, i brani pubblicati dagli R&A, ai quali si aggiungono diversi inediti destinati a uscire nei prossimi anni.

“Pistacchio croissant” nasce da una dimensione particolarmente personale: Riccardo l’ha scritta per la sua attuale compagna, raccontando le sensazioni vissute durante il primo periodo della loro frequentazione. Anche il titolo arriva da un dettaglio quotidiano, il dolce preferito della ragazza, trasformato nel simbolo di quel momento della relazione.

Una parte importante del percorso passa poi attraverso “Acoustic Vibes lvl. 1”, EP di quattro tracce interamente prodotto dal duo nel proprio home studio.

Da “Beginning of holidays” a “Metropolis”

All’interno dell’EP, gli R&A affrontano temi molto diversi tra loro.

“Beginning of holidays” ribalta l’immaginario tradizionalmente leggero delle vacanze estive e ne offre una lettura quasi distopica, tra temperature sempre più elevate, conseguenze del surriscaldamento globale e località turistiche sovraffollate.

“When I hit the ground” mette invece al centro il valore delle persone capaci di rimanere accanto a qualcuno nei momenti più complicati. Anche musicalmente il pezzo segue questa alternanza emotiva, passando da sezioni più morbide a aperture maggiormente energiche e grintose.

“Lighthouse on the hill” parte invece da un’esperienza molto concreta: scrivere una canzone nel mezzo di una tempesta sulla cima di una collina lombarda, nei pressi del Faro Voltiano.

Con “Metropolis” il racconto si sposta verso un futuro dominato da oligarchi, tecnologia e corruzione. Il protagonista tenta di fuggire da questa realtà per tornare simbolicamente verso un passato ancora non contaminato dallo stesso sistema.

“Primavera in fiore” e la forza di resistere

Tra i brani pubblicati dal duo trova spazio anche “Primavera in fiore”, nato da una vicenda particolarmente delicata vissuta dalla madre del bassista, rimasta coinvolta in un’esperienza quasi fatale durante un trekking in montagna.

Da quell’episodio gli R&A costruiscono un brano sul modo in cui si affrontano i momenti più difficili della vita. Il messaggio è quello di continuare a resistere anche quando tutto sembra complicarsi, aspettando che il periodo più buio possa lasciare nuovamente spazio a qualcosa di positivo.

La primavera e la sua fioritura diventano così metafora della possibilità di ricominciare.

Dal busking alla finale di Je So Pazz 2026

Parallelamente alle pubblicazioni, gli R&A stanno costruendo la propria esperienza dal vivo. Il duo si è esibito attraverso il busking e ha partecipato a diversi festival locali, cercando progressivamente nuovi contesti nei quali portare la propria musica.

Nel 2026 è arrivata anche la partecipazione a Je So Pazz, esperienza che li ha portati fino alla finale di Roma.

Un altro passo all’interno di un percorso che guarda sempre di più alla dimensione live: l’obiettivo dichiarato degli R&A è infatti quello di moltiplicare le occasioni per esibirsi e riuscire, nel tempo, a portare il proprio progetto davanti a pubblici sempre più grandi e su palchi prestigiosi.

Il punto della Redazione

Quello degli R&A è un progetto che sembra trovare la propria identità proprio nell’assenza di un’unica direzione narrativa. Nei loro brani convivono storie sentimentali, esperienze personali, preoccupazioni ambientali e scenari distopici, tenuti insieme da una matrice alternative rock che passa continuamente dall’intimità all’energia.

La scelta di produrre autonomamente parte del materiale restituisce inoltre l’immagine di un progetto ancora in costruzione, libero di sperimentare e di cambiare forma. Dopo i primi sei brani pubblicati e la finale di Je So Pazz 2026, il prossimo passaggio sarà capire come questa identità potrà svilupparsi attraverso i numerosi inediti già pronti e, soprattutto, nella dimensione live.

Segui R&A su Instagram.


, ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *