PozzidiLacrime racconta il singolo “Non vibra più”

12 Mag , 2026 - EMERGENTI

PozzidiLacrime racconta il singolo “Non vibra più”

La musica, per PozzidiLacrime, non è mai stata soltanto una passione. È un linguaggio interiore, una memoria emotiva che prende forma attraverso immagini, ricordi e atmosfere sospese. Con il nuovo brano “Non vibra più”, l’artista porta avanti un percorso personale fatto di introspezione, sogni e ricerca sonora, mescolando per la prima volta la propria sensibilità onirica alla lingua italiana.

Un percorso nato fin dall’infanzia

Dietro il progetto PozzidiLacrime c’è una storia che parte da molto lontano. I primi ricordi musicali affondano infatti nell’infanzia, tra melodie spontanee cantate in casa e l’influenza di una madre musicista. Un legame destinato a consolidarsi presto grazie all’ingresso, a soli nove anni, nel Coro delle Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino, esperienza che le ha permesso di avvicinarsi in modo concreto allo studio del canto e della musica.

Nel corso degli anni, il percorso artistico si è evoluto attraversando diversi mondi sonori: dalla musica leggera al pop, fino ad arrivare al musical e successivamente al Jazz, Blues e Soul studiati presso la Scuola di Musica di Fiesole. Un’evoluzione che ha contribuito a definire una scrittura sempre più personale e riconoscibile.

PozzidiLacrime: un progetto tra memoria e immaginazione

Il progetto nasce ufficialmente durante il lockdown del 2020, periodo in cui prende forma l’esigenza di trasformare emozioni e ricordi in musica. Anche il nome d’arte, PozzidiLacrime, richiama proprio l’idea di un “pozzo di memoria” interiore da cui emergono immagini, sensazioni e frammenti emotivi pronti a tradursi in canzoni.

Accompagnata inizialmente da un ukulele, l’artista inizia così a scrivere i suoi primi brani, caratterizzati da atmosfere sognanti, elementi naturalistici e una forte componente immaginifica. Un universo musicale dove passato, sogno e futuro si intrecciano continuamente.

Il debutto arriva con “Wanderin’”, singolo distribuito da Needa Records, nato dal ricordo di paesaggi inglesi visitati durante un viaggio e trasformato in un desiderio malinconico di appartenenza. Successivamente arriva “Asel”, un racconto sospeso tra boschi, fughe e lune silenziose, dove il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più sottile.

“Non vibra più”: la paura del silenzio creativo

Con “Non vibra più”, PozzidiLacrime sceglie per la prima volta di esprimersi in italiano. Una necessità artistica maturata durante l’estate del 2025 e diventata il cuore di un brano profondamente intimo.

La canzone non nasce da un episodio realmente vissuto, ma da una paura immaginata: quella di perdere improvvisamente la capacità di sentire la musica vibrare dentro di sé. Una riflessione sul silenzio creativo e sull’assenza di quell’energia interiore che, per un artista, coincide spesso con la perdita stessa della vitalità.

Attraverso sonorità nuove e una scrittura ancora più diretta, il brano esplora quindi il timore più profondo di chi crea: vedere spegnersi l’ispirazione. Il tutto senza rinunciare a quell’estetica sospesa e delicata che caratterizza l’intero universo artistico di PozzidiLacrime.

Un’identità artistica in continua evoluzione

Tra inglese e italiano, tra sogno e memoria, PozzidiLacrime continua così a costruire un’identità musicale estremamente personale. La sua scrittura si muove infatti in equilibrio tra fragilità e immaginazione, lasciando spazio a paesaggi sonori evocativi e immagini emotive capaci di trasformare esperienze intime in qualcosa di universale.

Con “Non vibra più”, l’artista apre un nuovo capitolo del proprio percorso, confermando la musica come il mezzo più autentico per raccontare se stessa e le proprie inquietudini interiori.

PozzidiLacrime

Segui PozzidiLacrime su Instagram.


, , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *