Il nuovo singolo di Perso, “Lego“, segna un altro passo nel percorso del cantautore toscano classe 2002, già disponibile su tutte le piattaforme digitali. Non è una classica canzone d’amore, ma piuttosto un’ammissione di colpa: qualcosa di fisico, quasi scomodo, che somiglia più a un mal di stomaco che a una dichiarazione romantica.
Un flusso di coscienza senza filtri
Scritto e interpretato da Perso e prodotto da Massimo Iuliani, il brano si regge su una chitarra essenziale che accompagna il suo flusso di coscienza. Il racconto ruota attorno a una relazione vissuta attraverso i picchi emotivi, dove dolore, sesso e dipendenza affettiva si mescolano fino a rendere impossibile distinguere il mondo interiore da quello reale.
Non manca la volontà, non manca il sacrificio: manca piuttosto la chiave per comprendere davvero ciò che si sta vivendo.
Dalle strade al palco del Pistoia Blues
Il percorso artistico di Perso nasce negli anni delle superiori come autodidatta. Prima i testi, poi la voce, inevitabilmente la sua.
Dai contest locali alle esibizioni di strada tra Roma, Bologna e Firenze con la custodia della chitarra aperta a terra, fino al debutto live di “Lego” nel 2025 sul palco del Pistoia Blues in apertura a Brunori Sas. Un passaggio simbolico che racconta una crescita fatta di tentativi, osservazione e resistenza.
Un progetto in continua ricerca
“Sto solo cercando di capire, e nel frattempo prendo appunti” è il mantra del progetto. L’idea è quella di costruire un percorso emotivo condiviso, in cui l’ascoltatore non segue una storia ma si riconosce dentro di essa.
La musica per Perso non è virtuosismo: è il mezzo quando parlare non basta e urlare non è possibile. Una richiesta di pace travestita da confessione, un modo per sanguinare in silenzio mentre si prova a ricucire.
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