Un cantautore tra due mondi
Nunzio Viola, conosciuto artisticamente anche come Nunú, è un artista diviso tra geografie e sensibilità. Nato a Sesto San Giovanni ma cresciuto nella provincia napoletana, oggi vive in Svizzera da oltre otto anni. Ma le sue radici, profonde e viscerali, restano saldamente legate a Napoli, alla sua energia, al suo caos poetico.
La musica, per lui, è sempre stata molto più di un passatempo: è un atto di resistenza emotiva, un bisogno primario, un modo per esprimere ciò che le parole da sole non bastano a raccontare.
“Amore mio”: un viaggio fuori dal tempo
Con il nuovo singolo Amore mio, Nunú lancia un videoclip che è una dichiarazione d’intenti: una passeggiata straniante e affascinante per le strade di Napoli, dove due protagonisti vestiti con costumi dell’Ottocento si muovono spaesati nella realtà di oggi.
Tra mercati affollati, vicoli e piazze, il contrasto tra abiti d’epoca e smartphone crea un effetto quasi cinematografico. C’è chi li osserva con meraviglia, chi li filma, chi si ferma incuriosito. Il confine tra finzione e realtà si fa sottile, regalando uno spaccato autentico e surreale allo stesso tempo.
La forza del contrasto e della narrazione visiva
Il videoclip non si limita a essere una semplice illustrazione del brano: diventa parte integrante della narrazione. I protagonisti non parlano, non spiegano: si lasciano guardare, lasciando che siano gli sguardi dei passanti a raccontare tutto.
C’è qualcosa di poetico, ma anche malinconico, nel loro vagare senza meta. E proprio come il testo della canzone, anche le immagini suggeriscono più che dichiarare.
Un’identità che resta fedele a sé stessa
Nunú non ha mai avuto bisogno di alzare la voce per farsi notare. Il suo linguaggio è quello della delicatezza, della coerenza, della semplicità che colpisce. Amore mio è un brano che parla d’amore, certo, ma anche di spaesamento, di appartenenza, di tempo che passa e identità che restano.
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