La Stella Rossa del Kinotto – Come Inzaghi

18 Lug , 2025 - EMERGENTI

La Stella Rossa del Kinotto – Come Inzaghi

“Di calcio, d’amore”…Con questo nuovo concept album, La Stella Rossa del Kinotto cambia pelle ma non anima: dopo quasi vent’anni di militanza tra rock cantautorale, bestemmie poetiche e chitarre sudate, la band molisana abbraccia il pop contemporaneo senza perdere un grammo della propria verità.

Il disco, pubblicato da Orangle Records e distribuito da INgrooves-Universal Music, è già a quota 100.000 stream su Spotify. Dentro ci trovi i tre grandi amori malati dell’indie italiano: la Serie A, le relazioni tossiche e la Politica. Non sono solo temi. Sono ossessioni. Frustrazioni collettive. Materiale infiammabile.

Ma non lasciarti ingannare dal suono più levigato: sotto la superficie batte ancora il cuore sporco e affamato di una band nata per caso (o per disperazione) in un garage del Molise. E che, vent’anni dopo, è ancora qui. Più viva, più feroce, più rumorosa che mai.

Oggi approfondiremo insieme “Come Inzaghi” è un brano ispirato dalle gesta del campione del mondo Pippo Inzaghi.

Come Inzaghi – RECENSIONE

Dentro “Come Inzaghi” c’è tutto il veleno intelligente de La Stella Rossa del Kinotto. Il brano che a prima vista sembra un inno calcistico è in realtà un’ironica coltellata al cuore del capitalismo digitale, tra Elon Musk, Amazon, yacht e algoritmi impazziti. Il titolo omaggia sì il fiuto infallibile di Pippo Inzaghi per il gol, ma solo per ribaltarlo e trasformarlo in una metafora grottesca del nuovo idolo collettivo: il fiuto per gli affari.

Il testo gioca con un immaginario iper-contemporaneo fatto di streaming, NFT, guru del business e felicità da carrello online, con rime taglienti che scorrono veloci come un thread polemico su X (o Twitter, se preferite restare vintage). “Io sono il master, sono il figa-buster” non è solo una provocazione da barra: è una maschera sociale, un travestimento da vincente in un mondo dove tutto è moneta, anche l’identità.

Musicalmente, il brano è un mix di pop urbano e vena punk, con un ritornello che ti si incolla addosso e una base che sembra fatta apposta per reggere l’urto di parole scomode. E alla fine, quello che rimane non è solo una melodia, ma una domanda amara: davvero vogliamo diventare come Inzaghi, ma per fare i soldi e non i gol?

“Come Inzaghi” è uno schiaffo col sorriso. E nel rumore di oggi, suona più vero di tante verità.

ASCOLTA SU SPOTIFY:

GUARDA SU YOUTUBE:

Segui La stella Rossa del Kinotto su Youtube


, , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *