Il 17 maggio 2024 è uscito “Non è la siccità”, l’EP di Frisàri pubblicato per Futura Dischi e distribuito da The Orchard. Composto da soli due brani – “Giurami” e “Se non ti bagni con me” – il lavoro si è presentato fin da subito come un atto di resistenza poetica contro le logiche produttiviste del mercato musicale.
Registrato in presa diretta al Blap Studio di Milano, l’EP mette al centro la dimensione live, con suoni autentici e vibranti. Un progetto nato da due anni di lavoro, attraversati da decine di brani lasciati da parte: un modo per dire che la qualità non si misura con la quantità.
Dal cantautorato al post-punk: due brani, un mondo intero
Il brano “Se non ti bagni con me” rappresenta il cuore del progetto. Nato come un pezzo chitarra e voce, si è trasformato nel tempo – soprattutto grazie ai live – in un inno post-punk liberatorio. Ma dietro l’energia del suono si nasconde una storia forte: il brano affronta il tema del consenso, della violenza relazionale e della deresponsabilizzazione.
Il muro di suono costruito nell’arrangiamento rappresenta metaforicamente quello che spesso ci impedisce di riconoscere la violenza nella società. Frisàri mette in scena una canzone spiazzante, in grado di travolgere e far riflettere senza prediche, ma con urgenza e sincerità.
Una poetica che nasce dal mare e dall’apnea
Francesco Frisàri, classe 1996, è un polistrumentista originario del Salento. Trasferitosi a Milano per l’università, ha portato con sé l’immaginario del mare e la sua passione per l’apnea, elementi che tornano spesso nei suoi testi e nella sua ricerca sonora.
Dopo il primo EP “Tesi Triennale” del 2020, Frisàri ha iniziato un percorso in trio con Lorenzo Amabile (batteria) e Simone Massaro (basso), registrando il disco “CARPE FLUORESCENTI”. Il suo universo musicale attraversa cantautorato, indie-rock e post-punk, sempre con una forte impronta live e sperimentale.
Crediti
“Non è la siccità” è stato scritto da Francesco Tamborino Frisàri, suonato da Frisàri, Amabile e Massaro, e coprodotto con Flavio Vampa. Le foto editoriali sono di @naygo (Nicola Cordì) e l’artwork di @michelemaria_canditone (Michele Maria Canditone).
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