Chakra: tre energie tra musica e solidarietà

1 Set , 2026 - EMERGENTI

Chakra: tre energie tra musica e solidarietà

Chakra è il progetto nato a Crema dall’incontro tra Elena Nichetti, Michela Fasoli e Riccardo Filipponi. Tre percorsi differenti che, dall’ottobre del 2023, hanno scelto di convergere in una formula acustica essenziale, costruendo nel tempo qualcosa che va oltre il semplice repertorio musicale e che oggi unisce concerti, territorio e iniziative solidali.

Tre personalità dentro lo stesso suono

Alla base dei Chakra c’è prima di tutto una scelta precisa: ridurre gli elementi per dare maggiore importanza all’interpretazione. Elena Nichetti e Michela Fasoli lavorano sulle voci e sulle percussioni, mentre Riccardo Filipponi completa il trio alla chitarra. Una formazione ridotta che permette ai tre musicisti di muoversi con libertà tra brani e generi diversi, lasciando emergere soprattutto l’intesa costruita tra loro.

Il repertorio parte principalmente dalle cover, ma il punto non è riprodurre fedelmente ciò che già esiste. Pop, rock e melodico italiano vengono attraversati e rielaborati in una dimensione più intima, adattando ogni brano alla natura acustica del progetto. È proprio qui che i Chakra cercano la propria identità: nel confine tra riconoscibilità e reinterpretazione, mantenendo il carattere della canzone originale ma lasciando emergere progressivamente un modo personale di suonarla.

Perché Chakra

Anche il nome scelto dal trio racconta molto della filosofia che accompagna il progetto.

Nella tradizione orientale, i chakra vengono identificati come centri energetici legati all’equilibrio tra corpo e mente. Un’immagine che il gruppo ha trasformato in una metafora del proprio rapporto artistico: tre energie differenti che riescono a funzionare davvero solo quando trovano un punto d’incontro.

A questa idea si lega anche una componente visiva. A ciascun membro è stato associato un colore: il giallo a Elena, l’azzurro a Michela e il verde a Riccardo.

Non si tratta soltanto di un elemento estetico, ma di un modo per rappresentare le differenti personalità che convivono nel progetto. Individualità che non vengono annullate dalla dimensione collettiva, ma che contribuiscono a costruirla.

Un progetto che trova spazio nella quotidianità

La musica, per Elena, Michela e Riccardo, convive con percorsi professionali differenti. Ed è forse anche questo aspetto a rendere particolare il rapporto con il progetto: Chakra non nasce da un obbligo o da una routine, ma da uno spazio che i tre scelgono volontariamente di ritagliarsi.

Un tempo dedicato alla musica che negli anni si è trasformato progressivamente in qualcosa di più strutturato, fino alla nascita di una vera e propria associazione culturale. Attorno al trio si è inoltre formato uno staff che segue gli elementi necessari alla realizzazione degli eventi, dalla comunicazione agli aspetti tecnici e alla gestione del suono. Un lavoro meno visibile rispetto a quello che accade sul palco, ma fondamentale per permettere al progetto di crescere.

Dal palco al territorio

Uno degli aspetti più significativi del percorso dei Chakra riguarda proprio il rapporto con il territorio. La musica è diventata infatti uno strumento attraverso cui sostenere associazioni e iniziative locali, trasformando diversi concerti in occasioni di sensibilizzazione e solidarietà.

Tra le realtà incontrate dal gruppo ci sono Donne Contro la Violenza di Crema, ASD Overlimits, Argo per Te e 4 Zampe in Missione, associazione legata al canile di Vaiano Cremasco. Contesti molto differenti tra loro, ma accomunati dalla volontà di intervenire concretamente nella comunità.

In questo senso il palco cambia funzione. Non è più soltanto il luogo in cui esibirsi, ma può diventare un punto di aggregazione, uno spazio attraverso il quale attirare attenzione verso una causa e mettere la musica al servizio di qualcosa che la supera.

La ricerca di un equilibrio che continua

A poco meno di tre anni dalla nascita, Chakra è un progetto in continua costruzione. Non sembra esserci la necessità di accelerare artificialmente il percorso o di rinchiuderlo dentro una definizione precisa. Il trio continua invece a svilupparsi seguendo la stessa idea da cui era partito: trovare un equilibrio tra tre persone, tre sensibilità e tre modi differenti di vivere la musica.

Un equilibrio che passa dalle reinterpretazioni acustiche, dall’attività dell’associazione e soprattutto dalla volontà di utilizzare l’arte come strumento di incontro. Per i Chakra la musica sembra avere valore soprattutto nel momento in cui riesce a creare una connessione: tra chi suona, tra chi ascolta e con il territorio che la circonda.

chakra

Segui i Chakra su Instagram e su YouTube.


, ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *