I Never Stuck nascono a fine 2023 ma in un certo senso la loro storia parte da molto lontano, esattamente nel 1999, quando tra i banchi di scuola Giul, attuale cantante e bassista, e Elu, attuale batterista, insieme ad altri due ragazzi formarono gli All Days in Garden, una delle prime band pop punk Italiane. Per 10 anni hanno calcato piazze, club e palchi in tutta Italia vincendo numerosi contest tra cui San Remo Rock nel 2005 e aprendo i concerti di artisti del calibro di Irene Grandi, Litfiba, Andy Fumagalli, 99 Posse, Raiz, Après la classe e molti altri. Nel 2010 la band si sciolse e ogni componente realizzò altri grandi sogni ed obiettivi paralleli. Nel 2023 Giul ed Elu si sono rimessi in pista, coinvolgendo Rob, chitarrista e fonico di grande talento.
Il progetto
Le sonorità sono prevalentemente Pop-punk-rock, ma spesso con influenze indie e qualche volta metal. I testi parlano di amori tormentati, ma soprattutto celebrano la normalità, l’autoironia, il non voler sembrare a tutti i costi un macho o un boss, andando contro l’attuale trend di parlare di droga, di uso di psicofarmaci, di ansia e depressione per fare i fighi e attirare pubblico. Ovviamente anche noi abbiamo periodi terribili in cui facciamo fatica ad alzarci dal letto e abbiamo la testa piena di fantasmi, ma troviamo la forza nella musica, nell’amicizia e nell’amore. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere a chi ci ascolta: “La vita è dura, ma è bellissima ed è una sola, quindi divertitevi, amate e siate sempre voi stessi.”
Il nostro primo singolo, si intitola sfigato ed è esattamente un inno alla normalità. Il testo è molto irriverente e prendiamo in giro qualche nostro collega. E’ la classica canzone da mettere a tutto volume in macchina per alzare il morale e darsi la carica. Il video clip fa davvero molto ridere e sarà disponibile a breve sul nostro canale YouTube.
Il prossimo brano in uscita a fine Marzo si intitola “Voglio fare l’amore” ed è la dichiarazione d’amore più sincera e romantica che abbiate mai sentito. Il video clip è una figata esagerata, ma non possiamo spoilerare nulla.
Il primo singolo è fuori solo da pochi mesi e cominceremo con i live a Giugno, stiamo ricostruendo un pubblico da zero e speriamo che sempre più persone si uniscano alla nostra family e ci seguano su tutti i nostri social. Abbiamo in progetto un evento riservato solo ai followers che hanno seguito i Never Stuck fin dai primi passi e sarà un party assurdo.
Vogliamo ringraziare la nostra crew, composta orgogliosamente da artisti Salernitani che hanno abbracciato il nostro progetto incondizionatamente e sto parlando del nostro fotografo Enzo Candela e del nostro grafico Francesco Carbone in arte Punessa. Senza di loro sarebbe tutto più difficile e noioso.
Cosa deve aspettarsi il pubblico da noi?
Divertimento, energia, follia e cuori spezzati, siamo ragazzi degli anni 2000 pronti a fare festa e a spaccare tutto, ma siamo anche gli zii che “ci sono già passati” e ti danno delle grandi dritte.
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Ciao ragazzi, piacere di conoscervi e grazie per essere qui. Come è stato per voi tornare a fare musica insieme dopo tanti anni?
Ciao e grazie a voi! Quello che abbiamo vissuto insieme nella musica è impossibile da dimenticare, è bastato rientrare in sala prove per ricreare la stessa magia di sempre, anzi più grande grazie alla presenza di Rob che ha segnato definitivamente la chiusura con il passato e l’inizio di un nuovo straordinario capitolo.
“Sfigato” è un inno alla normalità. Cosa volete dire con questa canzone?
Gli standard dettati dalla società moderna sono insostenibili e per certi versi ridicoli, praticamente devi essere perfetto e omologarti a tutti gli altri altrimenti sei uno sfigato, noi invece pensiamo che bisogna sempre essere se stessi! Questo è il messaggio della nostra canzone, meglio sfigati che come tutti gli altri, il videoclip uscito da pochi giorni su YouTube rende ancora meglio l’idea.
Parlate di evitare temi come droga e depressione. Perché secondo voi è importante puntare su un messaggio diverso?
Non siamo contro questi temi, anzi pensiamo sia importante parlarne, ma con intelligenza e autenticità, invece è diventata una moda, una squallida strategia commerciale. Si sà, i messaggi negativi attirano più facilmente l’attenzione del pubblico, si crea più fila per vedere un incidente che un tramonto. Noi ce ne freghiamo, anche se più difficile vogliamo portare positività alle persone, vogliamo mostrargli il tramonto.
Voglio fare l’amore” sembra essere una dichiarazione d’amore molto sincera. Cosa rende speciale questa canzone rispetto ad altre simili?
Innanzitutto è una storia vera perché l’ha scritta Giul per sua moglie, seconda cosa parla di un uomo che abbassa tutti gli scudi e dichiara amore ad una donna mettendola al primo posto sopra ogni cosa senza fare il super macho. Oggi i ragazzi dicono di non essere interessati all’amore, ma in realtà hanno paura di soffrire. È un teatro dove le ragazze recitano la parte delle bitch e i ragazzi dei boss, in realtà vorrebbero tutti amarsi alla follia, ma hanno una fottuta paura. Questa canzone incoraggia ad amare! Uscirà il 25 marzo su tutte le piattaforme e successivamente pubblicheremo il videoclip che è una vera figata. Insieme a noi, ci sarà Carola Santopaolo, attrice Salernitana di grande talento che ha già guadagnando la scena nazionale con serie tv e film e sarà diretto da Francesco D’Antonio che oltre ad essere uno dei comici più interessanti del panorama nazionale è anche un regista fortissimo.
Come vi state preparando per il ritorno sui palchi a Giugno? Che sensazioni avete?
Siamo super motivati e non vediamo l’ora. Stiamo creando un vero è proprio show senza lasciare nulla al caso. Vogliamo fare in modo che le persone stacchino la spina, ballino, cantino e piangano insieme a noi, tornando a casa con un po’ più di energia e qualche sogno in tasca. Durante i nostri live succederanno cose folli e imprevedibili, vedere per credere!
Quali sono le difficoltà nel ricostruire il vostro pubblico e come vi aiutano i social in questo processo?
Il passato è passato, non si tratta di ricostruire un pubblico, ma di costruirne uno nuovo. I social aiutano, ma senza idee valide e potenti che toccano la vita e il cuore delle persone, non si va lontano. Ovviamente abbiamo un team che cura la promozione sui social, ma pensiamo che il pubblico si guadagni soprattutto portando la propria musica in giro, almeno in questa prima fase.
Parlate di un evento riservato ai vostri fan più fedeli. Com’è importante per voi il legame con chi vi segue?
Come tutte le cose, si possono fare con ego, quindi per soddisfare sostanzialmente se stessi o per donare qualcosa agli altri, per portare un messaggio, anche semplicemente per strappare un sorriso o una riflessione che migliora la vita di qualcuno, ma anche solo un’ora. Questo è lo spirito con cui suoniamo ed è il rapporto che vogliamo creare con il nostro pubblico diventando una grande famiglia. Faremo un evento dove inviteremo coloro che dal primo momento hanno seguito le nostre pagine e quelle che decidono di farlo in questo momento dove stiamo fondamentalmente nascendo. Saremo sempre grati a chi ci seguirà tra un anno o due sperando che si aggiungeranno ad un grande numero di persone, ma chi ci ha sostenuto dall’inizio avrà ovviamente sempre un posto speciale nel nostro cuore e vogliamo sia ripagato per questo.
Il vostro team, con Enzo Candela e Francesco Carbone, è molto presente nel progetto. In che modo lavorate insieme a loro?
Si tratta di due amici innanzitutto, ma soprattutto di due artisti straordinari entrambi nel campo della fotografia e anche della grafica per quanto riguarda Francesco Carbone (in arte Punessa). Hanno creduto nel progetto da subito e ci hanno aiutati a partire quando non avevamo alcuna risorsa economica, cosa rarissima oggi, che solo grandi persone possono fare. Tutte le nostre copertine nonché i loghi sono stati realizzati da loro e ci auguriamo sarà così anche in futuro.
Il mix di energia e saggezza da “zii” sembra essere una parte centrale della vostra musica. Come si riflette nelle vostre canzoni e performance live?
I nostri brani anche quelli apparentemente più futili hanno in realtà un messaggio potente al loro interno.
Siamo tre persone con esperienze di vita molto diverse, particolari e profonde, abbiamo sbattuto il muso nella vita e nella musica e ci piace immaginare che chi ci ascolti possa trovare supporto dalle nostre canzoni.




