Trino si prepara a pubblicare “dabaduda”, il nuovo singolo in uscita il 24 luglio che anticipa il suo primo album. Cantautore romano dalle origini partenopee e architetto di professione, ha trasformato un percorso nato lontano dai riflettori in un progetto musicale capace di unire scrittura, teatro e attenzione per le immagini.
Dalla cameretta al primo album
Non tutti gli artisti arrivano alla musica attraverso un percorso accademico. Trino ha iniziato scrivendo canzoni nella propria cameretta, dando forma a pensieri, esperienze personali e contraddizioni quotidiane.
Per anni la musica è rimasta uno spazio intimo, coltivato parallelamente alla sua professione di architetto. Oggi quel materiale sta trovando una nuova dimensione attraverso la lavorazione del suo primo album, realizzato presso il Green (D) Studio di Roma.
L’architettura e la scrittura musicale diventano così due modi differenti di costruire: da una parte spazi, dall’altra racconti, melodie e personaggi.
Raccontare cose serie senza prendersi sul serio
L’universo artistico di Trino nasce dall’incontro tra musica, teatro e vita quotidiana. Le sue canzoni affrontano emozioni e temi profondi attraverso un linguaggio diretto, nel quale l’ironia non serve a nascondere ciò che prova, ma a raccontarlo da una prospettiva più autentica.
Il suo approccio parte da un principio preciso: parlare di cose serie senza prendersi troppo sul serio. Una caratteristica che attraversa sia i testi sia la sua presenza scenica, rendendo la leggerezza uno strumento per osservare anche le parti più complesse della realtà.
Il debutto con “Maurizio Costanzo”
Il primo capitolo del progetto è stato “Maurizio Costanzo”, singolo accompagnato da un videoclip costruito con un’impronta fortemente cinematografica.
Il brano ha mostrato fin dall’inizio l’importanza della componente visiva e narrativa nel percorso di Trino. La musica non viene presentata come un elemento isolato, ma come parte di un immaginario più ampio, fatto di scene, atmosfere e riferimenti teatrali.
“dabaduda” e un rapporto istintivo con la musica
In uscita il 24 luglio, “dabaduda” è un brano autobiografico nel quale Trino racconta il proprio rapporto con la musica. Una dichiarazione d’intenti sincera e autoironica, rivolta a chi sceglie di creare seguendo l’istinto e la curiosità più che percorsi già stabiliti.
Pur non avendo studiato musica in maniera accademica, il cantautore ha trovato nella scrittura il linguaggio più naturale per esprimersi. Il titolo richiama proprio una forma di comunicazione libera, immediata e precedente alle regole: un suono che diventa musica ancora prima di essere definito.
Una nuova voce fuori dagli schemi
Con il nuovo singolo e il primo album in lavorazione, Trino inaugura un percorso personale all’interno del cantautorato italiano. La contaminazione tra discipline, il racconto autobiografico e una vena ironica costante diventano gli elementi distintivi di un progetto che prova a seguire una direzione propria.
Come in un progetto architettonico, ogni elemento contribuisce alla costruzione finale. Solo che, questa volta, al posto di muri e fondamenta ci sono parole, immagini e canzoni.

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Trino e’ un cantautore semplicemente meraviglioso