“Riding The Sky”, il brano di Leila Iamundo per Privitera

24 Gen , 2026 - EMERGENTI

“Riding The Sky”, il brano di Leila Iamundo per Privitera

Riding The Sky nasce da un’urgenza emotiva profonda, da una perdita che ha segnato per sempre la vita dell’artista. Il brano è il primo singolo di Leila Iamundo ed è dedicato a Samuele Privitera, giovane ciclista ligure scomparso lo scorso luglio durante il Giro della Valle d’Aosta. Una canzone che, fin dal primo ascolto, colpisce per la sua sincerità e per il legame autentico che la sostiene.

Il brano è stato presentato per la prima volta durante l’evento For Previ, andato in scena al Teatro Ariston. Un contesto carico di emozione, in cui musica e memoria si sono intrecciate davanti a un pubblico profondamente coinvolto. “Ho sognato di sentire una canzone, e il giorno dopo l’ho scritta. Mi hai aiutato tu, lo so”, ha scritto Leila sui social, rivolgendosi direttamente a Samuele.

Una canzone nata da un sogno

Leila Iamundo, cantante di 21 anni, racconta di non aver mai avuto l’indole della scrittura musicale. Cantare, però, è sempre stato il suo modo di sentirsi libera, di comunicare senza filtri e senza paura del giudizio. Tutto cambia con la perdita di Samuele, amico fraterno e parte integrante della sua vita. I due condividevano sogni e promesse: lui nel ciclismo, lei nella musica. “Ti immagini quando saremo grandi, famosi, e potremo dire di essere cresciuti insieme?”, le aveva detto Samuele pochi giorni prima della sua ultima gara.

Il legame che continua

Samuele muore inseguendo il suo sogno, proprio mentre corre. Un evento che spezza il tempo e costringe chi resta a ridefinire tutto. Leila racconta come la forza dei genitori di Samuele e il loro esempio abbiano spinto lei e gli amici a non fermarsi, a continuare con ancora più determinazione. “Ora canto non solo per me, ma anche per lui. E lo farò per sempre”, spiega.

“Riding The Sky” nasce così, in una notte, come se fosse stata consegnata in sogno. Al risveglio, Leila corre a registrarla, sentendo di non potersi nemmeno attribuire del tutto il merito. La canzone diventa un ponte tra assenza e presenza, tra dolore e spinta vitale, tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere.

Inseguire un sogno, insieme

Oggi Leila Iamundo sta muovendo i primi passi nel suo percorso artistico con una consapevolezza nuova. La musica non è più solo espressione personale, ma testimonianza, promessa mantenuta, cammino condiviso. “Inseguo il mio sogno con un angelo che mi accompagna mano per mano”, racconta. “Riding The Sky” non è solo un esordio, ma un atto di memoria e di amore che continua a correre, anche oltre il cielo.

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