L’8 maggio 2026 è uscito POLIMORFE, album d’esordio della cantautrice calabrese Angelica Perri, distribuito da Multifonic Records. Un’opera prima intensa e stratificata, che unisce ricerca musicale, scrittura cantautorale e sonorità mediterranee in un percorso dedicato al cambiamento, alla metamorfosi e alla libertà di non restare mai fermi in una sola forma.
Classe 2001, Angelica Perri studia Filosofia e Storia, chitarra classica e canto. “Cantautrice, Sognatrice, Apprendista della vita”, come ama definirsi, scrive e compone dal 2016 brani in italiano e vernacolo, sia per sé che per altri artisti. Nel suo percorso artistico si intrecciano formazione, ricerca e tradizione: dal CET di Mogol frequentato nel 2017 fino agli studi sulla musica popolare e sulle lingue minoritarie portati avanti negli ultimi anni attraverso il progetto europeo ERASMUS+ “MUS LaMiRè”.
Un concept album sulla trasformazione
POLIMORFE – Canzoni per chi cambia forma nasce dall’idea che l’identità artistica e personale non debba necessariamente manifestarsi in una forma unica. Il disco attraversa stati diversi della materia e dell’esperienza: liquido, solido, gassoso, mentale, linguistico, politico, temporale e digitale.
Ogni brano diventa così una tappa di un viaggio interiore e collettivo, in cui Angelica Perri racconta fratture, rinascite, lotte, consapevolezze e mutamenti. Non un semplice album di debutto, quindi, ma un vero racconto in undici capitoli, costruito come un libro sonoro in cui ogni traccia apre una nuova possibilità di lettura.
Undici brani, undici stati emotivi
La tracklist di POLIMORFE è composta da undici brani, pensati come capitoli autonomi ma collegati tra loro. Si parte da Libertà fluida, manifesto iniziale del disco, per arrivare a Dolce mente, chiusura intima dedicata al rapporto con la mente e alla Sindrome di Tourette.
Nel mezzo trovano spazio episodi come Syzygìa, in collaborazione con Bambina, brano liquido e sensuale sull’incontro tra due identità; Macchina del tempo, con le Ladyvette, che gioca con sonorità swing e nostalgia generazionale; Licange, brano radicale e politico che lavora sulla trasformazione del linguaggio; e Difetti del sistema, momento di denuncia e resistenza contro ogni forma di omologazione.
Tra cantautorato, tradizione e ricerca sonora
Dal punto di vista musicale, Angelica Perri costruisce un universo aperto e mutevole. Gli arrangiamenti, firmati insieme a Diego Soda, alternano strumenti acustici come chitarre, archi, plettri, piccole percussioni e fisarmonica a elementi più ampi e teatrali, tra ottoni, batteria, piano e percussioni.
Il risultato è una musica descrittiva, sempre al servizio dei testi, ma capace di esplorare territori differenti: dal cantautorato mediterraneo alla coralità tradizionale, dall’ironia swing alle atmosfere più intime e spirituali. Nel disco partecipano circa venti musicisti e diversi ospiti, tra cui Bambina, Ladyvette, Gabriella Aiello e Alessandro Castriota Scanderbeg.
La lingua italiana si intreccia spesso con il dialetto calabrese, mentre le influenze della world music e della tradizione mediterranea contribuiscono a definire quello che l’artista descrive come un “cantautorato popolare”, aperto alla contaminazione e alla ricerca continua.
Un percorso in crescita tra live e riconoscimenti
Negli ultimi anni Angelica Perri ha preso parte a numerosi festival e progetti artistici in tutta Italia. Dopo l’esperienza ad Area Sanremo nel 2018 e la pubblicazione del primo album della band Avissivoglia nel 2019, il 2025 e il 2026 hanno segnato una fase di forte crescita.
Tra gli appuntamenti più importanti figurano il Reggio Primo Maggio, il Festival Sei Corde, il Premio Fabrizio De André, Musicultura 2026 — dove ha conquistato il premio del pubblico “Banca Macerata” durante le audizioni live — e Music for Change, che l’ha vista tra i semifinalisti della diciassettesima edizione.
Parallelamente porta avanti anche un percorso legato alla formazione musicale infantile e alla coralità: dal 2025 è infatti co-direttrice del coro femminile DaVOCEaVOCE.
Un debutto ricco di identità
POLIMORFE è il risultato di due anni di lavoro insieme al “Pinny staff”, il team di musicisti e professionisti che collabora con Angelica Perri. Anche l’immaginario visivo contribuisce alla forza del progetto: copertina e artwork sono firmati da Silvia Franchini, illustratrice freelance che ha trasformato l’essenza dei brani in un’immagine minuziosa e d’impatto.
Con questo esordio, Angelica Perri presenta un progetto ambizioso, personale e corale, in cui la trasformazione non è solo un tema, ma un metodo creativo. POLIMORFE è un album per chi cambia forma, per chi non si riconosce nelle definizioni rigide e per chi continua a cercare, anche nelle fratture, una nuova possibilità di esistere.
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