4 chiacchiere con i NIGHTSOON su “Old Back Life”

11 Nov , 2025 - EMERGENTI

4 chiacchiere con i NIGHTSOON su “Old Back Life”

Dopo il successo di “At the Night”, i NIGHTSOON tornano con “Old Back Life”, un brano che racchiude la malinconia del passato e la speranza del futuro. Il pezzo, scritto da Nika Khachapuridze e prodotto da Giulio Da Re, rappresenta una nuova tappa nel percorso artistico della band, sempre più orientata verso un sound indie rock intimo e riflessivo, capace di unire energia e sentimento.

Nati nel 2018, i NIGHTSOON, formati da Nika Khachapuridze (voce e chitarra), Eric Vincenzi (basso e cori) e Giulio Da Re (batteria, tastiere e cori), hanno saputo costruire nel tempo una propria identità sonora, mescolando grunge, alternative e pop-rock. Dopo l’album d’esordio Evolution e l’omonimo tour, la band ha intrapreso una nuova fase creativa, arricchita da elementi elettronici e da una scrittura più introspettiva.

Registrato al Bonsai Recording Studio di Orvieto con il fonico Andrea Mescolini, “Old Back Life” riflette il desiderio di trasformare la nostalgia in forza creativa, mantenendo quella sensibilità che ha sempre contraddistinto i NIGHTSOON. Una band che continua a rinnovarsi senza perdere la propria autenticità, pronta a emozionare ancora una volta con la sincerità della sua musica.

L’intervista con i NIGHTSOON

Come nasce “Old Back Life” e cosa vi ha ispirati a raccontare una storia così personale e malinconica?
“Old Back Life nasce da un’esperienza personale, un viaggio musicale che racconta un periodo intenso e significativo della mia vita. Attraverso parole sincere e una melodia che intreccia emozione e introspezione, condividendo ricordi, riflessioni e la forza di rinascere dopo momenti difficili.”

Nel brano c’è una malinconia luminosa, quasi di rinascita: quanto è stato terapeutico scriverlo?
“Scrivere Old Back Life è stato un percorso profondamente terapeutico. Attraverso la musica e le parole ho potuto liberarmi dai miei pensieri e dalle mie emozioni, trasformandoli in qualcosa di vero e sincero. Questo brano racconta un periodo importante della mia vita, fatto di riflessione, dolore, ma anche di rinascita. Oggi posso dire che, grazie a questa canzone, mi sento più libero e in pace con me stesso.”

Il suono del pezzo sembra più maturo e rifinito rispetto ai precedenti lavori. Quali sono state le principali scelte di produzione in studio?
“Con Old Back Life ci siamo messi davvero sotto per gli arrangiamenti, ma non è l’unico pezzo su cui stiamo spingendo: ci sono brani ancora più complessi e curati. Prima di entrare in studio passiamo mesi a lavorare sulle produzioni, sotto la supervisione attenta di Giulio, fino a quando sentiamo che ogni brano ha trovato la sua anima. Solo a quel punto ci chiudiamo in studio e diamo vita al disco. È un processo lento, fatto di ascolti, tentativi e perfezionamenti, ma è proprio così che i nostri brani cominciano a respirare davvero.”

“Old Back Life” anticipa un nuovo capitolo per i Nightsoon: in che direzione sonora state andando oggi?
“Con questo disco stiamo andando sempre di più nella direzione di trovare e consolidare il nostro suono, quello che ci rappresenta davvero. In realtà, possiamo dire che il nostro marchio sonoro già esiste: quando qualcuno ascolta un nostro pezzo, capisce subito che siamo noi. E questa, per noi, è la vera originalità.”

Siete in evoluzione continua sul vostro sound. C’è un filo conduttore che lega tutti i vostri lavori?
“Tutti i nostri brani sono messaggi per la società. Ognuno di loro racconta qualcosa, e sta a chi ascolta coglierne il significato più profondo. Nei nostri pezzi affrontiamo tante tematiche diverse, ma alla base c’è sempre un concetto fondamentale: nella vita si cade, ma ci si rialza sempre. È proprio da quelle cadute che nasce la forza, l’ispirazione e la voglia di andare avanti. La musica, per noi, è anche questo: un modo per trasformare le difficoltà in energia, e condividerla con chi ci ascolta.”

Dopo l’esperienza di “Evolution”, quanto vi ha influenzato il live nel modo di scrivere e arrangiare i nuovi brani?
“L’Evolution Tour è stato un’esperienza meravigliosa: abbiamo girato tante città, incontrato persone nuove e vissuto momenti indimenticabili. Tutto questo ci ha arricchiti umanamente e ci ha dato nuove prospettive. Però la vera evoluzione non riguarda solo i concerti o i viaggi, ma ciò che è successo dentro di noi e nel modo in cui oggi scriviamo, arrangiamo e viviamo la musica. L’evoluzione più grande è quella artistica, quella che ci permette di esprimere chi siamo in modo sempre più autentico.”

La vostra collaborazione con Bravehop Records segna una nuova fase. Cosa vi ha convinti a intraprendere questo percorso?
“Con Bravehop abbiamo trovato delle persone che fanno tutto con il cuore, e questa è la cosa più importante. Quello che ci ha davvero convinti di loro è stata la sincerità: il modo vero e trasparente con cui vivono la musica e i progetti. Quando c’è sincerità, c’è fiducia, e solo così si può creare qualcosa di importante. Con loro ci sentiamo capiti, liberi di esprimere chi siamo davvero.”

La band nasce da una forte componente emotiva e personale. Come riuscite a bilanciare introspezione e potenza rock nei vostri pezzi?
“Nei nostri brani introspezione e potenza rock non si escludono a vicenda: anzi, spesso sono necessarie l’una per l’altra. L’introspezione ci permette di scavare dentro di noi, di capire emozioni e pensieri profondi, mentre la potenza rock li trasforma in energia, ritmo e impatto. È proprio dall’unione di queste due dimensioni che nasce la forza del nostro sound.”

Nei vostri testi ricorrono spesso temi come la perdita e la speranza: quanto contano le esperienze personali nel vostro processo creativo collettivo?
“Noi cerchiamo sempre di affrontare temi reali, in modo che chi ascolta non si senta solo. Vogliamo far capire che anche noi siamo passati per quelle stesse esperienze. Se abbiamo la possibilità di parlare attraverso la musica, la usiamo per condividere con le persone, per dare stimoli e motivazioni a chi ne ha bisogno nella propria vita. La musica diventa così un ponte, un modo per far sentire agli altri che non sono soli e che ogni difficoltà può essere superata.”

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo album dei Nightsoon e cosa sperate arrivi al pubblico con la vostra musica?
“Da noi aspettatevi energia e verità.”

nightsoon

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