Tra l’orizzonte di Santa Severa e le luci di un locale, LUCANINT trasforma la quotidianità di un musicista in un racconto essenziale e autentico.
LUCANINT presenta il videoclip ufficiale di “Come in un film”, un racconto visivo dedicato alla gavetta, alla musica dal vivo e ai viaggi che accompagnano il percorso di chi prova a costruirsi uno spazio nella scena musicale.
Diretto da Brando Pacitto, il video segue l’artista tra due luoghi simbolici della sua quotidianità: la spiaggia di Santa Severa, in provincia di Roma, e l’intimità di un locale in cui suonare. Due ambienti differenti, uniti dalla stessa ricerca: trasformare chilometri, attese e piccoli palchi in una direzione possibile.
La musica oltre il palco
Il videoclip nasce da un’idea essenziale: raccontare LUCANINT mentre suona, evitando costruzioni narrative eccessive e lasciando che siano le immagini e la musica a guidare il racconto.
Da una parte c’è la linea dell’orizzonte osservata durante un viaggio al tramonto. Dall’altra le luci di un club, gli strumenti e la condivisione con gli altri musicisti.
Sono frammenti della vita di chi si muove continuamente tra sale prova, locali, concerti e strade percorse per raggiungere un nuovo palco. Una quotidianità spesso lontana dall’immaginario più spettacolare associato alla musica, ma fondamentale per costruire un percorso autentico.
Nel video compaiono, insieme a LUCANINT, Francesco Zanotti, Joshua Frau, Fabio Zaccardo ed Emanuele Eleuteri.
La realtà dietro “Come in un film”
Il titolo del brano suggerisce un immaginario cinematografico, ma il videoclip sceglie di raccontare esattamente il contrario: ciò che accade quando le luci si abbassano e resta soltanto la realtà.
“Come in un film” parla dei tragitti al tramonto, dei ritorni a tarda sera, del tempo trascorso ad aspettare e del desiderio di capire quale posto occupare all’interno della scena musicale.
Le immagini, caratterizzate da un’estetica essenziale e quasi analogica, non idealizzano la gavetta, ma ne riconoscono il valore. Il percorso diventa così parte integrante dell’identità dell’artista, non soltanto una fase da superare prima di raggiungere un possibile traguardo.
Il brano è stato scritto da LUCANINT, Lorenzo Lepore e Fabio Grande. La produzione artistica è stata curata da Fabio Grande insieme allo stesso LUCANINT, mentre mix e master digitale portano rispettivamente le firme di Fabio Grande e Filippo Passamonti.
Il percorso di LUCANINT
LUCANINT, nome d’arte di Luca Valenti, sviluppa un linguaggio musicale che intreccia chitarre, elettronica e parole, muovendosi tra atmosfere oniriche, groove e suggestioni legate al viaggio.
Il suo immaginario nasce dall’incontro tra suono e movimento, in una continua ricerca di equilibrio tra buio e luce, tensione e abbandono. Ogni canzone diventa una tappa, mentre il live rappresenta uno spazio in cui dare forma concreta al progetto.
Dopo aver maturato esperienza come chitarrista al fianco di diverse realtà emergenti, LUCANINT ha affiancato all’attività dal vivo il percorso di studi presso il Conservatorio di Roma.
Ha inoltre firmato, insieme a Tony Pujia e Lorenzo Lepore, la colonna sonora di Briganti Eleganti, progetto sviluppato in collaborazione con Netflix e Gattinoni, ed è entrato a far parte di Officina Pasolini, il laboratorio di alta formazione artistica guidato da Tosca e Niccolò Fabi.
Verso “Al buio mi vedrai”
“Come in un film” anticipa “Al buio mi vedrai”, il primo album di LUCANINT.
Il progetto nasce dal desiderio di costruire uno spazio sospeso, capace di conservare storie e sensazioni come farebbe una fotografia analogica. In contrasto con la velocità e la frammentazione del presente, l’artista sceglie un approccio diretto e autentico.
Le canzoni diventano così luoghi da attraversare lentamente, nei quali il suono non rappresenta soltanto qualcosa da ascoltare, ma uno spazio da abitare.
Il punto della Redazione
Con “Come in un film”, LUCANINT sceglie di raccontare la musica partendo dalla sua dimensione meno visibile: quella dei viaggi, delle attese, dei locali e dei piccoli palchi che precedono ogni possibile traguardo.
Il videoclip non trasforma la gavetta in un racconto eroico, ma la restituisce per quello che è: una successione di tentativi, spostamenti e momenti di condivisione che contribuiscono a definire un artista.
Tra l’orizzonte del mare e le luci di un locale emerge il ritratto sincero di chi continua a suonare mentre cerca di trovare il proprio posto.
Il videoclip ufficiale di “Come in un film” è disponibile su YouTube, mentre il singolo può essere ascoltato su tutte le piattaforme digitali.
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