KRADE pubblica “Trigger”: desiderio, illusione e malinconia

17 Dic , 2025 - EMERGENTI

KRADE pubblica “Trigger”: desiderio, illusione e malinconia

Trigger di Krade è un progetto che nasce da una consapevolezza dolorosa e profondamente umana: l’impossibilità di vivere fino in fondo ciò che si desidera. Trigger racconta la rincorsa ostinata di un piacere mai realmente vissuto, incarnato da un amore platonico che l’artista crede ricambiato, ma che si dissolve nel momento in cui viene esplicitato. Il rifiuto netto diventa così il punto di rottura da cui prende forma un percorso di disillusione, frustrazione e, infine, accettazione.

Un concept emotivo tra illusione e disincanto

Se nel progetto precedente Tradirsi sembrava esserci una via di fuga possibile, una scelta impulsiva capace di restituire entusiasmo e senso di liberazione, in Trigger quella frenesia scompare. Al suo posto rimane l’illusione sfuggente di un desiderio irraggiungibile, che costringe l’artista a confrontarsi con la propria tristezza e con una rabbia silenziosa per l’ingiustizia subita. La domanda che attraversa l’intero disco è semplice quanto spietata: forse tradire non basta per ottenere ciò che si vuole?

Il significato di “Trigger”

Il titolo dell’album non è casuale. Trigger rappresenta il meccanismo con cui l’artista tenta di riattivare, ancora e ancora, il contatto con l’oggetto del suo desiderio. Meglio ricevere cento rifiuti che accettare lo spegnimento definitivo di una fiamma in cui si è creduto profondamente. Questa tensione emotiva emerge con forza nelle liriche, nel tono vocale e nelle scelte armoniche, che costruiscono un immaginario malinconico e intenso, capace di trasmettere tristezza, ossessione e una rabbia trattenuta.

Un sound elettronico, intimo e riconoscibile

Il concept sonoro di Trigger si ispira a riferimenti come James Blake, Jordan Rakei e SOHN. Le sonorità sono cupe, morbide ed elettroniche, spesso organiche, e si intrecciano con le tensioni armoniche di un pianoforte in feltro e synth che richiamano il mondo modulare dell’ARP Odyssey. Il canto si muove tra Soul e RnB di matrice anglofona, senza rinunciare a un’attitudine indie più italiana, con richiami che possono ricordare anche Calcutta.

Strutture in evoluzione e nuova direzione artistica

Uno degli elementi più interessanti dell’album è la struttura dei brani, concepiti come un’unica sezione centrale in continua trasformazione, piuttosto che come canzoni divise rigidamente in strofe e ritornelli. Questa scelta rende Trigger un lavoro adatto a un pubblico vicino all’Avant-Pop elettronico e segna un netto distacco dalla visione più tradizionale Hip-hop e Rap dei progetti precedenti dell’artista.

Chi è KRADE

KRADE è il nome d’arte di Gianmario Mesoraca, artista romano classe 2001, cresciuto nel quartiere Nuovo Salario. Il suo percorso musicale inizia con lo studio del pianoforte, strumento con cui sviluppa una forte sensibilità armonica e una notevole capacità di suonare a orecchio. Dopo il liceo frequenta il Saint Louis College of Music di Roma, dove studia Fonia e si avvicina in modo sempre più profondo al mondo della musica elettronica e del sound design, lavorando principalmente su Ableton Live.

Dal passato a “Trigger”

Dopo l’EP Mediocritas, realizzato insieme al produttore Dario Lanzellotti e caratterizzato da una fusione di Rap, Pop e Hyper Pop, Trigger rappresenta un nuovo capitolo nella ricerca artistica di KRADE. Un disco più intimo, maturo e coerente, che mette al centro l’emotività, il suono e la ripetizione come ferita aperta, confermando l’evoluzione di un artista sempre più consapevole della propria identità.

Ascolta l’omonimo singolo di lancio di “Trigger“.

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