Giovami porta la musica su LinkedIn con “crESCere”

4 Apr , 2026 - EMERGENTI

Giovami porta la musica su LinkedIn con “crESCere”

Con crESCere, uscito il 3 aprile su tutte le piattaforme digitali per Ghandi Dischi e ADA Music Italy, Giovami porta la sua musica su LinkedIn, diventando il primo artista in assoluto a pubblicare l’anteprima di un brano sulla piattaforma. Un gesto che può sembrare semplice solo in superficie, ma che in realtà apre una riflessione più ampia sul modo in cui oggi un artista si presenta, comunica e si posiziona all’interno dell’industria musicale. In questo senso, il progetto mette insieme i concetti di musica e lavoro in un’unica operazione coerente, capace di spostare il discorso dalla promozione alla visione.

Un brano che nasce come candidatura

Alla base di tutto c’è una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: se fare musica è un lavoro, perché nessuno si è mai candidato per farlo davvero? È da qui che nasce l’idea di utilizzare LinkedIn non come semplice canale di distribuzione, ma come spazio simbolico in cui trasformare un’uscita musicale in un atto professionale. crESCere non è quindi solo un singolo, ma una vera e propria candidatura nel panorama musicale, un tentativo dichiarato di entrare nel sistema utilizzando le stesse logiche con cui si entra nel mondo del lavoro.

In questa prospettiva, la musica smette di essere soltanto un prodotto culturale e diventa una competenza, una proposta, una forma di posizionamento. Giovami non si limita a “pubblicare” un brano, ma sceglie di presentarlo, quasi difenderlo, all’interno di un contesto che solitamente non appartiene alla narrazione artistica, creando così un cortocircuito interessante tra linguaggi e aspettative.

Il colloquio con l’industria musicale

A rendere ancora più chiaro questo approccio è il video che ha anticipato il progetto, realizzato con Graziano Laquale, in cui Giovami mette in scena un surreale colloquio di lavoro con l’industria musicale. Non si tratta solo di un espediente narrativo, ma di una rappresentazione piuttosto lucida delle dinamiche contemporanee: da una parte il discografico, dall’altra l’algoritmo, e in mezzo un pubblico spesso distratto, tre elementi che oggi influenzano in modo decisivo il percorso di qualsiasi artista.

Il tono resta ironico, ma non superficiale. Il confronto tra sogni e realtà emerge con forza, senza bisogno di forzature, e restituisce una fotografia credibile di un sistema in cui creatività e logiche di mercato convivono in equilibrio precario. Non è un caso che anche LinkedIn abbia riconosciuto il valore dell’operazione, sottolineando come ogni artista sia a tutti gli effetti un professionista e come il cosiddetto “curriculum emotivo” rifletta sempre più un mercato del lavoro orientato alle competenze umane, oggi centrali anche in un contesto fortemente influenzato dall’intelligenza artificiale.

crESCere: il tempo cambia noi, non solo le cose

Dal punto di vista musicale, crESCere si muove in continuità con il percorso di Giovami, ma riesce allo stesso tempo a mettere a fuoco con maggiore precisione il cuore del suo linguaggio. Scritto dallo stesso artista e prodotto insieme a Pollex, Natan Mottadelli e Samuele Murdaca, il brano racconta quel momento sospeso in cui il cambiamento è già iniziato, ma non è ancora del tutto visibile.

La riflessione è semplice, quasi universale: tutto passa, ma nel tempo in cui passa noi cambiamo. Le emozioni che oggi sembrano enormi sono destinate a perdere peso, non perché scompaiano, ma perché nel frattempo diventiamo qualcun altro. In questa tensione tra permanenza e trasformazione si inserisce il senso del brano, che prova a fermare un attimo destinato per natura a sfuggire.

Il suono accompagna questa visione con una fusione tra cantautorato, elettronica e vocoder, costruendo una dimensione intima ma allo stesso tempo contemporanea, capace di sostenere il racconto senza appesantirlo.

Un progetto tra musica, visione e linguaggio

Con crESCere, Giovami conferma un approccio che va oltre la singola uscita musicale e si avvicina sempre di più a una progettualità complessiva. Non si tratta solo di scrivere e pubblicare canzoni, ma di costruire un immaginario coerente, in cui ogni elemento, dal suono alla comunicazione, contribuisce a definire un’identità riconoscibile.

In questo percorso rientra anche la ricerca visiva, sviluppata insieme a Francesco Lillo attraverso strumenti come TouchDesigner, che permette di integrare musica e arte digitale in un dialogo continuo tra estetica e contenuto. Un aspetto ancora poco diffuso in Italia, ma che qui viene utilizzato come parte integrante del progetto, non come semplice supporto.

Chi è Giovami

Giovami, nome d’arte di Giovanni Giove (2002), è un cantautore pugliese che unisce scrittura d’autore, elettronica e vocoder in quello che definisce cantautorato elettronico post-romantico. Il suo percorso nasce dalla volontà di costruire un linguaggio personale, capace di muoversi tra introspezione e sperimentazione, mantenendo sempre al centro la scrittura.

La collaborazione con Gianni Pollex rappresenta uno degli elementi chiave nello sviluppo della sua identità sonora, mentre la componente visiva e digitale contribuisce a definire un universo artistico coerente, in cui suono ed estetica dialogano costantemente.

giovami

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