STOLEN è un giovane artista di 24 anni che arriva dalla provincia di Roma con un approccio autentico e istintivo alla musica. Dopo anni di scrittura e sperimentazione, ha deciso di dare finalmente voce ai suoi brani, muovendosi tra i generi in base alle emozioni del momento. La sua musica è uno specchio fedele del suo vissuto quotidiano, un diario personale che diventa condiviso.
Il suo singolo d’esordio, “Sei di mattina”, uscirà il 21 maggio e rappresenta un messaggio di speranza e resilienza. STOLEN descrive il brano come un piccolo soliloquio rivolto però a chiunque stia lottando per realizzare i propri sogni. Un invito a non mollare, a credere in se stessi, anche nelle ore più silenziose e vulnerabili, come appunto l’alba.
Lo abbiamo intervistato per scoprire meglio la sua visione artistica, il significato dietro questo primo progetto e i prossimi passi che lo attendono in un percorso musicale ancora tutto da scrivere.
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L’intervista a Stolen
Ciao Stolen! Hai iniziato da poco a pubblicare, ma fai musica da molti anni: cosa ti ha spinto a dire “ok, adesso è il momento giusto per uscire allo scoperto”?
Diciamo che ho iniziato per necessità, poi con il tempo ho capito, grazie anche al parere delle persone che avevo vicino, che forse dovevo prenderla più seriamente.
Il tuo nuovo singolo si intitola Sei di mattina: perché proprio quell’ora e che significato ha per te?
Sei di mattina perché bene o male mi sveglio sempre a quell’ora. Da qui nasce il titolo, l’inizio della giornata, e della mia carriera musicale.
Hai descritto la canzone come un soliloquio, ma anche come un dialogo con chi ascolta. Quanto è importante per te creare empatia attraverso i testi?
Per me è tutto, per questo cerco di tirare fuori quella parte di me che senza la musica probabilmente ancora adesso era nascosta.
Dici che non ti piace rinchiuderti in un solo genere. Quali sono le influenze principali che ti accompagnano quando scrivi?
Sicuramente dipende dal tipo di beat e dalle vibrazioni che mi trasmette. Avendo molte influenze dall’America, diciamo che i generi che mi piace fare di più sono rap, trapsoul ed R&B.
C’è un momento preciso o un’immagine che ha ispirato Sei di mattina?
Un momento preciso non c’è, la canzone è nata da sola. Come immagine avevo già in mente la foto di copertina, proprio per concentrare l’attenzione sul titolo.
Scrivi in modo molto spontaneo e diretto. Quanto conta per te l’autenticità rispetto alla “perfezione” in musica?
L’autenticità è fondamentale per me, sia nella musica che fuori, e cerco di trasmetterlo, senza cercare la perfezione ma puntando a migliorarmi di volta in volta.
Qual è il messaggio che speri arrivi più forte a chi ascolta questo singolo?
Credete sempre in voi stessi e fate del bene, dall’inizio alla fine. Nella vita tutto torna.
Hai anticipato che ci saranno altri brani e collaborazioni: puoi già dirci qualcosa in più sui prossimi progetti?
Sui prossimi progetti ci stiamo scommettendo molto, non posso dire nulla a riguardo per ora, ma spero che l’attesa sarà ripagata. Tra qualche mese saprete di più. Quest’estate si fa hot.
Cosa significa per te “inseguire i propri sogni fino alla fine”? Hai mai pensato di mollare tutto?
Da quando ho iniziato a scrivere, più o meno dieci anni fa, l’ho pensato un bel po’ di volte. Penso sia così un po’ per tutti i musicisti in generale. L’importante è essere costanti e guardare a lungo termine, solo così possiamo credere veramente in qualcosa.
Se dovessi descrivere il tuo progetto musicale in tre parole, quali sceglieresti?
Speranza, Motivazione, Successo.





