4 chiacchiere con Arya dopo Rossetto Blu

31 Mar , 2025 - EMERGENTI

4 chiacchiere con Arya dopo Rossetto Blu

Giorgia, in arte Arya, nasce in un paesino in provincia di Nuoro, cominciando prestissimo ad appassionarsi al canto, tanto da partecipare a varie serate musicali paesane e concorsi canori locali. A 11 anni inizia a frequentare il liceo musicale, dove, negli anni, ha la possibilità di studiare in maniera approfondita la musica e diplomarsi in canto lirico.

Nello stesso periodo, per cinque anni, prende lezioni di flauto traverso e, nel 2015, inizia a frequentare un’accademia privata di canto moderno, dove perfezionerà la tecnica vocale. Partecipa a diverse masterclass di canto, in particolare una svolta da Maria Grazia Fontana e una da Antonio Vandoni, frequentando allo stesso tempo un corso sull’uso dell’autotune e del vocal tract.

Nel 2017 e 2018 partecipa alle selezioni per i talent “Amici” e “X Factor”, riuscendo a passare solo alla seconda fase. Nel 2020 esce il suo primo singolo, Nella mia testa, e viene selezionata per rappresentare la sua regione al concorso canoro “Il Pilone d’oro”, che la vede nuovamente protagonista nell’edizione di quest’anno, 2023.

Il suo secondo singolo, Tasche vuote, viene pubblicato nel 2021 e, come il precedente, viene lanciato su tutti i principali digital stores.

Lo scorso luglio pubblica, sotto il nome artistico di Arya, il singolo Spericolata la vita, scritto sempre da Giuseppe Macchitella: un classico tormentone estivo dalle sonorità moderne e ritmate che, mescolate alla sua voce intrigante, incuriosiscono l’ascoltatore, abituato a timbri ben diversi su questa tipologia di brano.

Il singolo successivo sarà Cosa mi rimane, dove, come spesso accade, questo avvenimento lascia indelebili tracce nel cuore, nonostante la rottura e il definitivo distacco. Il titolo riflette lo stato d’animo di chi si interroga, chiedendosi cosa possa rimanere alla fine di tutto.

Con gli ultimi singoli, Arya è attualmente in tour promozionale.

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Ciao Arya, grazie per essere qui con noi oggi. Cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera musicale fin da giovanissima?
Ciao, grazie a voi per avermi qui! La musica è sempre stata parte di me, fin da piccola. È il mio modo di esprimermi, di dare voce alle emozioni che a volte le parole da sole non riescono a spiegare. Crescendo, ho capito che non era solo una passione, ma qualcosa che volevo trasformare in una vera e propria carriera. La musica mi ha aiutata nei momenti difficili e mi ha dato la forza di raccontare le mie storie, quindi spero che attraverso le mie canzoni anche gli altri possano sentirsi capiti.

In che modo la tua formazione in canto lirico ha influenzato il tuo approccio alla musica pop?
Il canto lirico mi ha dato una grande consapevolezza della mia voce, della tecnica e dell’importanza dell’interpretazione. Mi ha insegnato il controllo, la respirazione e la capacità di trasmettere emozioni in modo profondo. Quando ho iniziato a cantare pop, ho dovuto trovare un equilibrio tra tecnica e spontaneità, imparando a lasciarmi andare di più. Oggi la mia formazione mi aiuta a sperimentare con la voce, a dare carattere ai miei brani e a gestire le esibizioni dal vivo con più sicurezza.

Qual è stato l’insegnamento più importante che hai tratto dalla partecipazione ai talent show?
Partecipare ai talent show è stata un’esperienza intensa e formativa. Mi ha insegnato a gestire la pressione, a credere di più in me stessa e a non farmi abbattere dai giudizi. In un contesto così competitivo, ho capito quanto sia importante rimanere autentica e fedele alla mia identità artistica, senza cercare di piacere a tutti a costo di snaturarmi. È un mondo che ti mette alla prova, ma che ti dà anche tante opportunità di crescita, sia sul palco che fuori.

Perché hai scelto il nome d’arte Arya e cosa rappresenta per te?
Questo nome ha sempre fatto parte di me, lo uso come pseudonimo da quando sono piccola, perciò non ho avuto dubbi sulla scelta.

Come nasce un tuo brano e qual è il processo creativo che segui?
Ogni mio brano nasce da un’emozione forte, da un’esperienza vissuta o da qualcosa che mi colpisce profondamente. Spesso parto da una melodia o da un’idea di testo e poi la sviluppo insieme al mio team. Lavorare con altre persone mi aiuta a dare una nuova prospettiva alle mie idee e a trasformarle in qualcosa di ancora più potente. Il processo creativo è un mix di istinto e riflessione: cerco sempre di raccontare storie in cui le persone possano riconoscersi e, con il supporto del mio team, riesco a dare vita alle mie canzoni nel modo più autentico possibile.

“Spericolata la vita” ha un sound molto diverso dai tuoi brani precedenti: cosa ti ha portato a questa scelta stilistica?
Spericolata la vita rappresenta una nuova fase del mio percorso artistico. Volevo sperimentare con un sound diverso, più energico e diretto, che rispecchiasse il messaggio del brano. È una canzone che parla di libertà, di voglia di vivere senza paura, e sentivo che questo cambiamento stilistico fosse il modo giusto per trasmettere quell’energia. Amo evolvermi musicalmente e credo che ogni canzone debba avere il suo vestito perfetto, senza rimanere incastrata in un unico stile.

Sei attualmente in tour promozionale: com’è il rapporto con il pubblico durante le esibizioni dal vivo?
Esibirmi dal vivo è una delle cose che amo di più. Il rapporto con il pubblico è speciale, perché finalmente posso vedere le reazioni delle persone, sentire la loro energia e creare un legame reale attraverso la musica. Ogni concerto è un’esperienza unica: ci sono momenti di grande carica e altri più intimi, ma quello che conta per me è far arrivare ogni parola e ogni emozione nel modo più sincero possibile. Vedere qualcuno cantare le mie canzoni o emozionarsi con me è una sensazione indescrivibile, ed è quello che rende questo lavoro così magico.

Se dovessi descrivere la tua musica con tre parole, quali sarebbero?
Autentica, emotiva e intensa.

Quali sono i tuoi prossimi progetti e sogni per il futuro?
I miei prossimi progetti sono molto entusiasmanti! Sto lavorando su nuovi brani che esplorano altre sfaccettature della mia musica, cercando sempre di crescere come artista e di sperimentare nuovi sound. Per il futuro, il mio sogno è di poter continuare a far ascoltare la mia musica a un pubblico sempre più ampio, di poter esibirmi in posti nuovi e magari collaborare con altri artisti che ammiro. Ma, soprattutto, sogno di continuare a fare ciò che amo: emozionare le persone con la mia musica e crescere insieme a loro.


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